Cronaca

E' sopravvissuta al fungo atomico di Hiroshima: gli alunni della Buonarroti incontrano la signora Yoshiko Kajimoto

Da tantissimi anni si prodiga instancabilmente come volontaria a trasmettere la sua esperienza soprattutto alle future generazioni, con l’obiettivo di stimolarli a farla conoscere ai familiari, agli amici e ai conoscenti

Gli alunni della classe V della scuola “M. Buonarroti” di Montaletto dell’Istituto IC Cervia 2, in collaborazione con il Comune di Cervia, hanno effettuato un collegamento con la sede dell’Hiroshima Peace Memorial Museum, dove era presente la signora Yoshiko Kajimoto, sopravvissuta all’esplosione atomica del 6 agosto 1945 su Hiroshima e che in quel terribile giorno aveva 14 anni.

Da tantissimi anni si prodiga instancabilmente come volontaria a trasmettere la sua esperienza soprattutto alle future generazioni, con l’obiettivo di stimolarli a farla conoscere ai familiari, agli amici e ai conoscenti. Con grande energia e coraggio continua a raccontare cosa è successo durante lo scoppio della bomba atomica e anche nei giorni successivi, della forza che ha dovuto fare emergere per poter aiutare le altre persone colpite dalle terribili radiazioni e del fatto che i ragazzini durante la guerra mondiale erano costretti a lavorare, invece di andare a scuola!

L’ascolto del suo toccante racconto è stato organizzato venerdì in occasione del primo anniversario dell’entrata in vigore del Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari (Tpnw). Un traguardo tanto atteso soprattutto da coloro che sono sopravvissuti alla bomba atomica, ai test nucleari e alle miniere di uranio, che ci chiedono con forza e coraggio, come la signora Yoshiko Kajimoto, di lottare per un mondo libero da armi nucleari e per un mondo dove regni la pace. Gli alunni della Buonarroti nel ringraziare la signora Yoshiko Kajimoto, le hanno detto che sono molto felici di avere piantato un albero, che proviene da un seme di un ginkgo biloba, sopravvissuto alla bomba atomica caduta su Hiroshima. L’hanno chiamato Pacifico e lo considerano come il loro simbolo di pace.

Presenti all’incontro anche l’assessore alla Pace Michela Brunelli, Lisa Clark Rete Italiana per il Disarmo e co-presidente International Peace Bureau, lo Staff del Comitato Senzatomica e l’insegnante Sabrina Gardelli in rappresentanza del Dirigente Scolastico IC Cervia2 Giancarlo Frassineti. 2E’ stato un onore e un privilegio aver potuto partecipare all’incontro con la signora Yoshiko Kajimoto, alla quale vanno tutti i nostri più sentiti ringraziamenti - afferma Brunelli -. Con parole piene di dolcezza, ci ha emozionato e toccato nel profondo. Ci ha raccontato la sua tragedia personale, che ha saputo trasformare in qualcosa di buono per noi. Un grande insegnamento che ci prendiamo a cuore e che non dobbiamo mai dimenticare. Ringrazio il Dirigente Scolastico Giancarlo Frassineti e la Scuola M. Buonarroti per l’impegno a portare avanti questo progetto che coinvolge le giovani generazioni, l’Hiroshima Peace Memorial Museum che continua ad investire energie e mezzi per far conoscere le esperienze dei sopravvissuti, Lisa Clark e il Comitato Senzatomica per aver condiviso e sostenuto l’incontro e per il loro impegno per un mondo libero da armi nucleari”.

Il collegamento online di oggi è stato possibile in quanto Cervia è Lead City per l’Italia di Mayors for Peace (https://www.mayorsforpeace.org/) ed è stato inserito nel programma delle iniziative organizzate da Senzatomica e dalla Rete Italiana Pace e Disarmo per celebrare il primo anniversario dell’entrata in vigore del Trattato TPNW: https://retepacedisarmo.org/2022/trattato-contro-armi-nucleari-compie-un-anno- occasione-festa-rilancio-italia-ripensaci/. Sabato alle ore 13.00 le campane del Municipio di Cervia unite a quelle delle parrocchie, grazie alla collaborazione con il Vescovo dell’Archidiocesi di Ravenna-Cervia Lorenzo Ghizzoni, suoneranno a festa per celebrare questa storica giornata, mentre in Biblioteca Maria Goia è disponibile una “vetrina di letture” con una serie di libri sul disarmo, pace e diritti umani.

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