Cronaca

Lavori, Ancisi attacca De Pascale: "Il sindaco inciampa nelle radici dei pini"

Ancisi ricorda l'approvazione da parte dell'amministrazione comunale di progetti per circa 500mila euro per la manutenzione, la messa in sicurezza e la bonifica da radici di strade e marciapiedi nei lidi

Lista per Ravenna, attraverso il consigliere comunale Alvaro Ancisi, porta in evidenzia "le sette piaghe" di Marina Romea, che "rispondono indubbiamente a vere e proprie urgenze per la sicurezza della circolazione stradale". Ancisi ricorda l'approvazione da parte dell'amministrazione comunale di progetti per circa 500mila euro per la manutenzione, la messa in sicurezza e la bonifica da radici di strade e marciapiedi nei lidi. Tuttavia, aggiunge Ancisi, progetti per collegare tutti i lidi (un classico storico tra le proposte di Lista per Ravenna) o addirittura per riqualificarli non esistono neppure come barlume di idea. Vanno dunque lasciati nel libro delle promesse elettorali tradite da sempre".

IL PROGETTO - Chiosa l'esponente della lista civica: "I progetti sono in realtà uno solo, essendo composti da una “relazione generale”, una “relazione tecnica e specialistica con risoluzione delle interferenze” e le “prescrizioni agronomo” uguali per tutti, con la medesima finalità, per le strade rispettivamente indicate, di “riparare alcuni tratti degradati o in cattivo stato di manutenzione per la presenza di radici sporgenti”. Il progetto avrebbe potuto essere uno solo, ma è stato artificiosamente frazionato in progetti da 99mila euro ciascuno, per non superare la soglia di 100 mila euro oltre cui ogni opera pubblica deve essere inserita, anche in corso d’anno, nel programma degli investimenti. Già questo la dice lunga sulla capacità di amministrare questa città non alla giornata.  Addirittura, alcune località e una strada (viale Italia) figurano in due progetti diversi. Coi tempi dovuti, sarebbe stato conveniente e trasparente indire una sola gara d’appalto".

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I LIDI INTERESSATI - "I lidi interessati - chiosa - sono sette su nove (Porto Corsini se n’è già lamentata), ma solo per alcuni “tratti” di alcune loro strade: a Marina Romea tratti dei viali Ferrara, dei Platani e Italia e dei viali delle Palme e Italia; a Marina di Ravenna tratti del viale Bernardini e delle vie Pisacane, Thaon de Revel, Zen e Vecchi; tra Marina, Punta Marina, Lido Adriano e Lido di Dante tratti delle vie Sapri e Spalato; delle vie Medusa e al Lido; delle vie Cilea e Bellini e viali Marziale e Virgilio; del viale Catone e di via Novello; ed altre, non specificate; a Lido di Classe e Lido di Savio tratti delle vie James Cook, Da Verazzano e Alvarez Cabral e del viale Romagna. In media la somma destinata è pari a circa 4.000 euro per strada. A vederne le condizioni c’è da temere che le pezze siano peggio dei buchi. Gli abitanti delle varie località possono constatare di persona quanto l’elenco sia o no esaustivo del problema “radici dei pini” che affligge i marciapiedi e le carreggiate delle loro strade.  Ma le radici sono solo una parte del problema “sicurezza stradale”, mentre i lavori saranno circoscritti alla ristretta area di pertinenza delle alberature interessate, pari di norma a un metro e mezzo di raggio per alberi fino a 50 cm di diametro e a 2 se con diametro superiore".

"SPRECHI" - "Che si tratti di un “significativo passo per la riqualificazione dei nostri lidi a favore di cittadini e turisti”, come lo hanno venduto De Pascale e Fagnani, è dunque sballato - attacca Ancisi -. Dando comunque merito che piutost che gnit l'è mei piutost, come anche che è “meglio tardi che mai”, si deve però mettere in conto come il “cattivo stato di manutenzione” che la relazione tecnica dei progetti indica come causa del degrado stradale impone opere straordinarie oltremodo più costose rispetto a quando e a dove le manutenzioni vengono fatte come da un buon padre di famiglia. La responsabilità di siffatti sprechi ricade sull’amministrazione comunale di cui il governo attuale rappresenta strettamente la continuità. Se poi quanto sopra passa come un contentino per le nuove ordinanze del sindaco che penalizzano gli abitanti dei lidi e le imprese attive nei paesi, ma non sulla spiaggia, e per avere quest’anno tagliato alle pro loco del litorale i pochi contributi per le festività di fine anno, si può capire che non c’è niente da festeggiare".


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